Non è stato facile integrarsi subito e i primi anni sono stati difficili, specialmente per me.
Così passarono gli anni nella mia nuova patria e il Signore non mi ha mai abbandonato e non mi abbandonerà mai. Lui mi ha dato la forza per andare avanti con la mia famiglia.
Ora dopo vent'anni di sofferenza che ho passato, sono serena e tranquilla nella mia nuova terra che il destino mi ha dato e ringrazio Dio per questa benedizione.
Aggiungo in breve come si è sviluppata la vita dei miei figli:
Continuarono e terminarono i loro studi con dei bei risultati conseguendo i loro diplomi. Due di loro conoscono cinque lingue, parlate e scritte. Questa per me è stata una grande soddisfazione.
Passarono altri anni, si sposarono e formarono le loro famiglie. Tre di loro hanno avuto figli. Ho cinque nipoti, quattro maschi e una femmina. Ora sono già grandi e studiano.
Ci sono momenti in cui analizzo come è cresciuta la mia famiglia e la fortuna che ho avuto di aver cresciuto i miei due nipoti maggiori. Figli di mio figlio Rigoberto. Li ho curato fino a 6 anni con molta abnegazione. Dopo continuarono a crescere accanto ai loro genitori. Il maggiore ha 25 anni e il secondo 18. Sono grandi e indipendenti e voglio loro molto bene. Peccato che non li vedo quasi mai.
Non può essere sempre tutto come uno desidera; la vita è così e bisogna accettarla.
Grazie a Dio che mi dà la forza per continuare e pensare ai miei nipoti con tanto amore, ovvero alle persone che mi trasmettono ancora tanto amore e affetto. Sono due i nipoti maschi di mia figlia minore: uno ha 15 e l'altro 14 anni. Non restai loro molto vicino quando erano piccoli, però sono loro che al momento mi stanno dando tanta felicità. Ringrazio Dio di questo affetto che sto ricevendo. La nipote femmina che è figlia di una delle mie figlie maggiori ha 17 anni e anche lei la vedo raramente, però le voglio bene ugualmente. Dobbiamo accettare le circostanze della vita. Nulla è perfetto.
Ho deciso di fare un resoconto della mia vita perché voglio fare sapere con tutta sincerità la realtà della vita che sto vivendo. Nonostante tutto quello che ho passato ho una serenità e pace talmente infinita che ringrazio Dio per questa tranquillità interiore.
Ci sono momenti, quando analizzo tutto il mio passato, nei quali mi sembra che è stato tutto un sogno. Questa è la rassegnazione che posso ottenere grazie all'aiuto del Signore. Vedo la mia famiglia e sono felice di aver potuto compiere i miei doveri degnamente.
Spero solo che il Signore mi dia una buona salute e alcuni anni in più di vita per poter beneficiare di tutte le benedizioni che mi ha concesso.
Avrei potuto scrivere tanti aneddoti ancora, però non li considero indispensabili. Ho pensato di essere breve e precisa con la realtà della mia vita, e sono sicura che è un bel ricordo per i miei figli e per i miei nipoti.
Lugano, 29 aprile 2000